Gole di Samaria, 21 giugno 2010
Partenza alle 5.
E' ancora buio
L'autobus ci attende fuori dal nostro camping.
Passiamo proprio nel centro di Chania -ancora addormentata- a prendere altre persone, (perlopiù ragazze) e così ci facciamo anche un giro turistico della città.
Poi il pullman si innerpica lungo la stretta valle che attraversa l'isola passando per paesini veramente stupendi, fino ad arrivare nell'altopiano di Omalos.
Nonostante i chilometri non siano tantissimi ci mettiamo un paio d'ore per arriviare a destinazione.
Numerosi pulmann scaricano turisti di ogni genere e sorte. Alcuni anche in ciabattine.
Ma ormani non ci meravigliamo più di niente.
Dopo aver visto ai 12 apostoli (dolomiti di Brenta) una ragazza in infradito e canotta che saliva lungo il ghiacciaio con soli 7 gradi, nella nebbia fitta...
Il posto è bellissimo, la gente è veramente tanta, ma bastano pochi minuti e un passo deciso e veloce per rimanere totalmente isolati.
Si scende per 16 km (dicono che siano le gole più lunghe d'Europa) per un sentiero tra massi e alberi altissimi: c'è poca acqua nel rio ma il paesaggio circostante è ugualmente e incredibilmente suggestivo, di fiori e vegetazione rigogliosa.
Poi si arriva finalmente alla vera chicca del percorso: il paesino di Samaria è un vero sogno (disabitato da quando le gole sono diventate parco naturale). Procediamo tra pareti sempre più suggetsive a volte distanti tra loro solo 5 metri.
La roccia ha conformazioni sempre differenti: in alcuni punti addirittura saembrerebbero di legno.
Arriviamo alla fine delle gole senza quasi accorgercene. C'è un bellissimo ristoro dove ci affoghiamo in una coppa succulenta di yoghurt e miele. In un attimo siamo ad Agia Roumeli, paesino raggiungibile solo dalle gole o via mare. Inganniamo l'attesa del traghetto con un paio di bagni in uno splendido mare blu cobalto. Il traghetto ci permette di vedere anche la parte di costa (veramente bellissima e selvaggia) che porta fino a Sougia dove c'è il nostro pullmann pronto a riportarci al camping attraverso un'ennesima strada, tutta curve, per stomaci forti ma dal paesaggio incantevole!