Palon de la Mare dalla val di Pejo (3703m)10 aprile 2010 Sabato (10 aprile 2010) abbiamo inaugurato la stagione delle "vere" salite. Per vedere se non siamo solo tipe da powder abbiamo scelto -per l'occasione- una gitarella facile, facile....  Naturalmente con tutta la dovuta attrezzatura, anche perchè venerdì prossimo sarà la volta della Groenlandia e i materiali vanno testati su ogni tipo di terreno. Il Palon de la Mare. Mentre saliamo ci chiediamo il perchè di questo nome. Palon potrebbe essere palo grosso, de la mare sta sicuramente per: "della madre". Arrivate nella valle ampia dove alla nostra destra la cima del Cevedale è contornata da formichine che salgono e sceondono, due grosse dune davanti a noi potrebbero dar da pensare.... E noi che di fantasia ne abbiamo da vendere..., eccoci illuminate dai palloni della madre! Nel frattempo un vento gelido si è alzato; la neve è ancora durissima e così senza fretta raggiungiamo la vetta dopo 5 ore (forse anche 6 visto che abbiamo allungato il tragitto di un bel pò passando sotto il Cevedale invece che sulla vedretta de la Mare). I nostri sci contrastano vivamente con quelli dei pochi scialpinisti che incrociamo, ma ci permettono di goderci la discesa nonostante la neve non sia per niente divertente. La levataccia del mattino e il viaggio, sono stati ampiamente premiati. che grande soddisfazione! nb. la stradina che porta dal paese di Cogolo alla diga di malga mare....è un incubo.
|